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16.05.2009 |
Del dopo
[...] e ci si sente come dentro una specie di bolla trasparente, dove non si vuole essere disturbati e dove possono entrare solo persone, cose, eventi altamente selezionati.
Una cosa certamente temporanea e con data di scadenza, certo, ma che si vuole mantenere il più possile.

Ceri fatti, certe notizie, certi eventi non li vogliamo sapere.
Non vogliamo vedere e non vogliamo sentire, altrimenti diventano veri e tutto torna ad essere quello che era, e per quanto mi riguarda, per come sono fatto io, la cosa non va bene.

Perchè dopo "la serata" di tempo fa, dove sembrava che dovessi assistere alla commedia, solo che sono entrato durante il secondo tempo e non ho capito più niente.

Per certe cose sono sempre invitato al secondo tempo.
Il teatro mi ha stancato.

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02.05.2009 | myself
Del prendersi cura di se
La registrazione vocale della post serata è servita a farmi ricordare da lucido tutte le cose che devo preparare per la gita di domani, senza dovermi preoccupare di fare qualche errore durante la preparazione della borsa.
Ore 7.30 sveglia con colazione al volo e poi via, sperando di non trovare una fottuta colonna di auto con tutti i vari ritardi del caso.

See you soon!

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29.04.2009 | tecnology
DIV vs TABLE
Abbandono (temporaneamente?) i "cari" DIV e torno alle solide, visibili e fidate TABLE, dove tutto resta fermo dove lo metti e non devi inderire codici e codici per tappare bug e difetti di lettura dei vari browser.
A ciascuno il suo pensiero, ma per il momento non mi muovo dalla mia posizione.

Pensavo anche a un rilancio di questo sito, visto che anche se i visitatori ci sono ma non commentano (si, dico a te... a te... e anche a voi) vorrei magari riscontrare più partecipazione.

Coming soon quindi!

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29.04.2009 | myself
30 giorni dopo: sezione news
Termina forse un'era, ma di certo qualcosa di molto meno "importante" giunge alla fine ed inizia una nuova serie, con nuovi personaggi e tante novità, che a sperare siano positivi mi fa solo ridere.

Già a fumare più di due sigarette in un pomeriggio mi pare già l'anteprima di dure battaglie e borbottii blasfemi a non finire, ma tanto si sapeva che qualcuno si sarebbe dovuto accomodare, come in un gioco della sedia ma fatto al contrario.

Vedremo come andrà a finire.
Nel frattempo, contravvenendo alla mia nuova regola "adesso si paga" mi sono volontariamente imbarcato nel restyling delle pagine, ferme al "correva l'anno 2003", e già con l'idea della sezione news, qualcuno ha avuto la brillante idea di metterci il naso e darmi consigli e suggerimenti non richiesti. A vuoto, non sapendo che già ci stavo lavorando.

Ora. Una cosa che davvero mi fa incazzare è quando gli incompetenti vengono a insegnarti a fare il tuo lavoro, quello che fai praticamente da sempre e così, a freddo (senza richiesta, naturalmente) vengono a dirti della "sezione news" o di "leggere i manuali" quando invece farebbero meglio a lavarsi la bocca col sapone o a prendere più seriamente quello che stanno facendo.

O più semplicemente, come dice Ston "farsi un pacchetto di cazzi loro".

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19.04.2009 |
Punti di vista
Il fine settimana successivo alla rottura il telefono squillò presto.
Mangiai subito la foglia, sospettando strani accordi.
Il secondo weekend il telefono squillò nuovamente, presto, e lì capii che qualcosa effettivamente era successo.

La terza volta che la cosa riaccadde fu palese che le cose non sarebbero stare più come prima.

Ora mi chiedo come sia possibile che ogni volta che tento di fare valere le mie posizioni io venga puntualmente retrocesso di grado.
Così, pensandoci, ho capito che non è possibile cambiare nulla, che chi è nato rotondo non potrà mai morire quadrato e che nel bene e nel male ero entrato nel countdown di qualcosa che mi avrebbe portato forse non verso una novità positiva, ma senza dubbio a una ventina di giorni dove potrò pensare ai fatti miei.

Forse lontano.

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19.04.2009 |
Pause.
Due
messaggi e due silenzi più tardi, l'unica cosa palesemente certa
dell'intera situazione era che non mi era dato sapere nulla più di quello
che già non sapessi.

E cioè niente, fin da principio.

 

Ciò
che non posso non fare a meno di domandarmi era come sia possibile che
qualcuno sia tanto sciocco da credere che lasciare tutto così come va
adesso, sia risolvere il problema.

 

Come se tra qualche
tempo, in qualsiasi tempo, magicamente qualcosa tornasse al posto
giusto e come se una semplice scappatoia possa incredibilmente
trasformarsi in una soluzione rapida ed indolore.

 

Le critiche
certo non posso sprecarsi a quello che penso e scrivo, perché non
sapendo
ma immaginando che qualcosa di più grande sia nascosto
sotto quello che io riesco a vedere, perché facilmente posso andare
incontro a concetti che qualcuno ritiene di avere adeguatamente
protetto, come se nessuno sapesse la verità.

 

Come se
una sera, per caso, tra le tante parole venisse fuori la frase «ho saputo
che...» e io contemporaneamente nella mia testa mi chiedessi sei
andata a raccontare al mondo il trailer di un film che non uscirà mai,
per vedere le sorprese facce di chi ti ascolta senza il minimo interesse a
riguardo
, quasi a voler dare segno della solennità di quello che
niente di più è che premere il tasto pausa.

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